Ci hanno visto in...

giovedì 28 febbraio 2008

Uno come noi...

Le notizie di morte diffuse ogni giorno dai mezzi di comunicazione non sono così importanti... Sembra una frase provocatoria, però sono convinto che le cose stiano realmente così. Ogni giorno i telegiornali riferiscono di efferati omicidi, stragi lungo le autostrade, guerre, sangue versato per le cause più assurde. Queste notizie sono talmente numerose che ci scandalizziamo per un minuto, ma dopo un giorno o due ce le siamo già dimenticate. Si sono inflazionate, hanno perso valore.
Eppure ci sono delle storie che ci rimangono nel cuore e continuano a comunicarci qualcosa nel tempo.
Giovanni Pezzulo aveva 45 anni, era un soldato in missione in Afghanistan ed è stato ucciso da un attentato, mentre stava distribuendo viveri e medicinali alla popolazione civile. La sua morte mi ha colpito soprattutto perchè Giovanni aveva una passione in comune con me, ossia quella per il gruppo musicale dei Nomadi. E' verosimile che in qualche concerto che ho visto, lui fosse lì in prima fila, a pochi metri da me, a cantare le stesse canzoni e vivere le stesse emozioni. Per questo mi sono sentito "vicino" alla notizia, come se si trattasse di un conoscente. Non mi interessa parlare della missione in Afghanistan o in Iraq, del fatto che sia giusto o meno mandare là i nostri soldati. So solo che ogni giorno muoiono persone come noi, il cui cuore batte come il nostro, che credono nei nostri stessi ideali e puntano a realizzare ciò che vogliamo anche noi. Muore gente come noi. E muore per colpa di una brutta bestia inutile, chiamata odio, intolleranza, guerra.
E voi cosa ne pensate?

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