Ci hanno visto in...

venerdì 17 ottobre 2008

Questione di priorità...

Sempre aspettando fiduciosamente il post di Ste sulle sue vacanze, vorrei spendere qualche parola sulle trattative che si stanno svolgendo a Bruxelles. Il Consiglio dell'UE sta cercando di trovare una linea comune a tutti i Paesi sulla politica ambientale ed energetica. Il traguardo che si vorrebbe fissare è descritto dalla direttiva 20-20-20, che obbligherebbe l'insieme dell'Unione a raggiungere entro il 2020 un taglio delle emissioni di CO2 del 20%, ad incrementare efficienza energetica ed energia prodotta da fonti rinnovabili di un altro 20% e ad aumentare al 10% la quota di biocarburante utilizzata per l'autotrasporto.
Accordo ambizioso... Tanto che alcuni Stati -tra cui l'Italia- vorrebbero rinviarlo, a causa della crisi economica. In poche parole, l'Italia crede che le misure pro-ambiente andrebbero a complicare ancora di più la già grave situazione dell'economia. Con la recessione alle porte, è impensabile mettere i bastoni tra le ruote al sistema produttivo!!

Come suggerisce il titolo, credo che la priorità scelta dai nostri rappresentanti sia quella sbagliata. I cambiamenti climatici sono sotto gli occhi di tutti e secondo me andrebbero presi in modo molto serio; sono la dimostrazione che il sistema economico su cui si fonda la nostra società va rivisto completamente. E purtroppo, la crisi dei mercati non è la più grave, non è importante come il surriscaldamento globale o l'inquinamento; la vera emergenza è l'ambiente.

Nessuno sa a cosa andremo incontro se non faremo davvero qualcosa di serio... vorrei farvi ascoltare una canzone che si intitola "L'aviatore" e descrive l'ipotesi più grave: quella di un futuro in cui la situazione ci è scappata di mano e la Terra è ormai un pianeta invivibile. Saremo capaci di fare qualcosa prima di arrivare al punto di non ritorno?